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Quali sono le imprese che hanno già ottenuto i benefici da Patent Box?

Finora, numerose sono state le imprese che hanno presentato istanza per accedere alla detassazione dei redditi derivanti dallo sfruttamento diretto di beni immateriali. Le prime ad aver usufruito concretamente dei benefici da Patent Box sono state le aziende con un fatturato annuo superiore ai 300 milioni di Euro, le cui istanze (come previsto dalla normativa) sono state gestite direttamente dagli uffici della direzione nazionale dell’Agenzia delle Entrate.

Per queste grandi aziende, tra le quali si annoverano alcuni dei più importanti brand italiani, le attività di contraddittorio si sono ormai concluse e gli accordi di ruling sono stati sottoscritti. Per tutte le altre istanze, invece, gestite dalle direzioni regionali dei territori di competenza, molti ruling non si sono ancora conclusi e altri non hanno ancora avuto inizio. Le operazioni di contraddittorio per le aziende medio-piccole sono state caratterizzate da un andamento incostante tra regione e regione. Questo non solo a causa del diverso numero di istanze presentate nei vari territori, ma anche per il fatto che gli stessi uffici hanno adottato approcci e prassi spesso non del tutto omogenee tra loro. Da questo punto di vista, tuttavia, lo scenario sta iniziando a cambiare in meglio.

 

Nuove metodologie per semplificare il calcolo del reddito agevolabile

Già nei mesi scorsi, era stata preannunciata la possibilità che l’Agenzia delle Entrate introducesse delle metodologie standardizzate per semplificare e velocizzare le operazioni di quantificazione del reddito agevolabile, in particolar modo per le PMI.

Così è stato: recentemente, la direzione nazionale dell’Agenzia delle Entrate ha inoltrato disposizioni agli uffici regionali riguardo all’utilizzo di criteri standardizzati. Si tratta di parametri di benchmark settoriale da utilizzare nelle operazioni di quantificazione del reddito agevolabile da Patent Box, con particolare riferimento alle procedure sulle istanze inviate dalle PMI. Ciò dovrebbe velocizzare i tempi di sottoscrizione dell’accordo per le aziende che hanno esercitato l’opzione per il 2015 e portare a conclusione le operazioni prima della fine dell’anno.

Finora, infatti, alle direzioni regionali dell’Agenzia delle Entrate sono stati forniti i parametri di benchmark da utilizzare nelle operazioni sulle istanze relative all’anno 2015; i parametri tarati sul 2016 arriveranno successivamente. Pertanto, le attività per le aziende che hanno esercitato l’opzione per il 2016 ripartiranno nelle prossime settimane o, al più tardi, a gennaio 2019.

Una volta fissati nell’accordo di ruling, i criteri utilizzati per la quantificazione del reddito rimarranno invariati per tutto il quinquennio di opzione. Perciò, verranno utilizzati per i calcoli delle annualità successive alla prima.

In conclusione, ci si aspetta che queste semplificazioni rappresentino un punto di svolta non solo per le opzioni in essere, ma anche per quelle che verranno, soprattutto a beneficio di tutte quelle società medio-piccole che hanno i requisiti per accedere ai benefici del Patent Box, anche se meno strutturate delle grandi imprese sopra citate.

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