Il Patent Box è un regime opzionale di tassazione agevolata, introdotto in Italia con la Legge di Stabilità 2015 (Legge 190/2014), che prevede l’esclusione ai fini IRES e IRAP di una quota dei redditi generati dall’utilizzo di beni immateriali.


Il Patent Box può essere applicato ai seguenti beni immateriali:

  • Software protetti dal diritto d’autore;
  • Brevetti per invenzione industriale e per modelli di utilità;
  • Invenzioni biotecnologiche e certificati di protezione complementari;
  • Brevetti o certificati per topografie, varietà vegetali e semiconduttori;
  • Disegni e modelli;
  • Know-how aziendale tutelabile come segreto commerciale.

Sono invece esclusi dall’agevolazione i marchi (inizialmente previsti in Italia), le liste clienti, le liste fornitori e tutte le liste di nominativi contenenti informazioni che possono essere utilizzate in chiave di direct marketing, nonché i nomi a dominio.


Lo svolgimento di attività di ricerca o sviluppo correlate ai beni immateriali è un requisito essenziale per l’accesso all’agevolazione. Le attività possono essere svolte internamente o avvalendosi delle prestazioni di terzi (altre società, università, enti di ricerca ecc.) e devono rientrare nelle seguenti categorie:

  • Ricerca fondamentale, intesa come l’insieme dei lavori sperimentali e teorici svolti per acquisire nuove conoscenze, che saranno poi utilizzate nella ricerca applicata e nel design;
  • Ricerca applicata, che ha come scopo quello di sviluppare nuovi prodotti, processi, servizi, oppure di migliorare quelli già esistenti, appartenenti al mondo della scienza e della tecnica;
  • Design, ossia tutte le attività di ideazione e progettazione di prodotti, processi e servizi, sia per quanto riguarda il loro aspetto esteriore, sia per ogni loro singola parte;
  • L’ideazione e lo sviluppo dei software protetti da copyright;
  • ricerche preventive, ricerche di mercato e test, compresi quelli svolti per adottare sistemi anticontraffazione, il deposito, l’ottenimento e il mantenimento dei relativi diritti, il loro rinnovo e protezione, le attività volte a prevenire e combattere la contraffazione, la contrattualistica.

L’azienda che intende accedere all’agevolazione è tenuta a tracciare i costi sostenuti per tali attività nel periodo d’imposta interessato e nei tre anni precedenti, evidenziandone il più possibile il collegamento con lo sviluppo, mantenimento ed accrescimento dei beni immateriali.

L’obbligo di dotarsi di strumenti di tracking and tracing (ad esempio dotandosi di una contabilità analitica-industriale) è un aspetto importante sia sul piano formale che su quello sostanziale, poiché occorre a determinare un coefficiente (Nexus ratio) da cui dipende la quota di reddito agevolabile.