Il Piano Transizione 5.0, seguendo il progetto europeo “RepowerEU”, stanzia fondi pari a 12,7 miliardi di euro nel periodo 2024-2025 a sostegno della trasformazione digitale e sostenibile delle imprese italiane.


È stata pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 100 del 30 aprile 2024 la legge n. 56 del 29 aprile 2024 che converte in legge, con modifiche, il Decreto-legge n. 19 del 2 marzo 2024 contenente all’Art. 38 la normativa relativa al Piano di Transizione 5.0.

Il piano permette di agevolare investimenti 4.0 effettuati tra il 1° gennaio 2024 e il 31 dicembre 2025 che generino risparmi energetici o apportino miglioramenti dell’efficienza energetica. Inoltre, saranno ammessi anche investimenti in nuovi beni strumentali necessari all’autoproduzione e l’autoconsumo da fonti rinnovabili e spese per la formazione del personale in competenze per la transizione verde. Il piano è suddiviso in tre moduli chiave:

  • Modulo “Energy Efficiency”: 3.780 milioni di euro.
  • Modulo “Autoconsumo e Autoproduzione”: 1.890 milioni di euro.
  • Modulo “Formazione per la Transizione Verde”: 630 milioni di euro. 

La misurasi applica a tutte le aziende con sede produttiva nel territorio nazionale che, nei periodi 2024 e 2025, effettuino nuovi investimenti nell’ambito di progetti innovativi volti a conseguire la riduzione dei consumi energetici prescritta dal Decreto Legge.I beneficiari dovranno attuare un investimento che includa almeno un bene strumentale materiale o immateriale previsto dagli allegati A e B del Piano di Transizione 4.0. Tali beni devono essere inseriti in un progetto di innovazione che consenta di:

  • ridurre i consumi energetici dell’unità produttiva di almeno il 3%

oppure

  • ridurre i consumi energetici del processo produttivo interessato dall’investimento di almeno il 5%

Saranno inoltre consentiti gli investimenti in:

  • beni necessari per l’autoproduzione e l’autoconsumo di energia da fonti rinnovabili (escluse le biomasse) compresi gli impianti per lo stoccaggio dell’energia prodotta;
  • formazione in competenze per la transizione ecologica.

L’agevolazione consiste in un Credito di Imposta con aliquota variabile a seconda della riduzione dei consumi ottenuta a livello di struttura produttiva o di processo e dell’importo complessivo del progetto.

Il beneficio è fruibile in una singola rata entro il 31.12.2025.Se l’impresa non può utilizzare l’intero importo entro tale data, potrà riportare avanti la parte eccedente in cinque quote annuali di pari importo.

Per accedere al contributo è necessario l’ottenimento di una certificazione “ex ante” realizzata da un valutatore indipendente e sucessivamente, una seconda certificazione “ex post” a conferma della realizzazione e dell’avvenuta interconnesione dei beni.

Non si utilizzerà il credito d’imposta direttamente in dichiarazione, ma bisognerà presentare domanda al GSE (Gestore dei servizi energetici), il quale porterà avanti la procedura in base alla disponibilità di risorse ed ecco perchè è necessario preparare quanto prima tutta la documentazione.